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Sera…

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oceano_mare.jpgDevo ammetterlo, sono indeciso. Da una parte devo subire il richiamo di “Oceano Mare”, che giace un po’ trascurato sul mio comodino e ogni tanto si fa sentire, dall’altra il pensiero che domani devo alzarmi e prendere il treno alle 7.04 mi impedisce qualsiasi attività cerebrale superiore. Il perchè una lezione di spagnolo debba iniziare alle otto e mezza è francamente un qualcosa di indiscutibilmente indeterminato, persino sadico a pensarci bene. Si combatte con il sonno fino ad arrivare a Milano, si scende potenzialmente più in coma di quando si è saliti e ci si ritova in un attimo in un’aula sperduta al quarto piano di Morozzo della Rocca, chiedendosi perchè si è arrivati in orario, tanto la prof non lo è mai. Questo fino a che si arriva in ritardo per una volta ed entrando si sente la dolce voce della signora Cuevas che, rivolgendosi alla tua stolida faccia da otto del mattino ti intima : “Viene aqui!”. Devo ammetterlo ho pensato mi volesse interrogare sul posto, o torturare con delle porzioni giganti di paella ma, giunto davanti al signorile scranno di cui ogni classe è adornata (leggi elegante giro di parole per definire una cattedra

) mi sento dire: “Da oggi inizia un nuovo corso di spagnolo parallelo al nostro, al quinto piano. Se per cortesia puoi andare là.” Alla mia faccia sgomenta, che cercava gli occhi consolatori dei miei fedeli compagni di LdM – il corso è infatti interfacoltà – riprende: “Se è così tremendo puoi rimanere qui. La prof è più giovane e carina”. Tralasciando la mia risposta: “Allora ci vado”, sono cose che lasciano il segno e alle otto del mattino uno non dovrebbe sentirsi dire certe sconvolgenti affermazioni. Ci ho messo una settimana ad elaborare il lutto e nonostante questo domani mi ripresenterò nella stessa aula, sperando non abbia una memoria tanto fervida da rimandarmi al piano di sopra. L’indecisione si è risolta nel frattempo, e le pagine di Baricco sono sempre più vicine al mio sguardo astigmatico. Credo che leggerò un po’.

Written by tmonk

3 aprile 2008 a 9:05 pm

Pubblicato su cronache di un unicattino

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