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Lo stato degli indignati

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Ogni mattina più o meno capita di raccattare uno dei giornali che distribuiscono gratuitamente in stazione, più che altro per avere qualcosa da fare durante le ore perse in treno. Oggi nella cronaca ho trovato questo articolo:

La tragedia metropolitana dei piccoli rom

Incappucciato e infreddolito, steso a terra tutto il giorno con indosso una tutina più piccola della sua misura, è lì, in metrò, a improvvisare canzonette con la sua pianola a fiato, nell’attesa che una mano gli regali una monetina. Scene di ordinaria pietà cui è facile assistere in questo periodo a Milano: piccoli rom che tendono la mano, costretti a elemosinare da adulti senza scrupoli. Questa è la storia di uno di loro, Denis (nome di fantasia), il piccolo nomade che tutti i giorni suona la sua pianola.
Lo troviamo nel mezzanino della metropolitana Duomo, in una Milano blindata per la visita del presidente della Repubblica e elettrizzata per il Natale imminente e lo shopping d’ordinanza. Denis, 7, forse 8 anni, naso e gote paonazze, improvvisa una melodia struggente, mentre accanto a lui corrono i passeggeri, tutti di fretta, tutti diretti dalla linea 1 alla 3. Le note che emette la sua pianola sono tristi come il suo sguardo, lo sguardo di un uccellino in gabbia, che invece di star seduto sui banchi di scuola a scrivere la letterina a Babbo Natale, è lì a terra, sorvegliato a vista da una nomade, pronta a ritirare l’“incasso” della giornata.
I bambini come lui gli sfilano davanti. Alcuni lo ignorano, altri lo osservano e forse lo invidiano nella loro ingenuità, pensando che sia solo un gioco e chiedono alla mamma per Natale la stessa pianola. Poi qualcuno avverte la polizia che un fotografo sta riprendendo la scena. E dall’esterno arriva un agente che allontana i flash e anche il bambino. Con la stessa fredda efficienza, senza pietà. Di soppiatto (non vista dalle forze dell’ordine) si allontana anche la zingara custode, mentre Denis fugge, alla ricerca di un altro angolo dove incantare qualcuno per strappare una moneta.

La mia domanda dopo averlo letto è una sola: “Come mai un articolo così struggente sulla condizione dei bambini costretti a chiedere l’elemosina arriva proprio ora? Dai, non sarà mica perchè i rom adesso tirano, perchè fanno notizia! Ma vah, l’informazione italiana è così seria e puntuale.”

“S’indigna, s’impegna, poi getta la spugna con gran dignità” F. De Andrè

Written by tmonk

10 dicembre 2007 a 7:21 pm

Pubblicato su notizie

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