.: Polvere di vento :.

Questo Blog non crede ai figli di puttana che ci governano

Trenta alla mezza

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Aspettando il sonno, perchè arrivi e mi sappia portare via, dò voce ai miei pensieri un poco inquieti. L’ora è piuttosto tarda e anche se nulla dovrebbe turbarmi fatico a trovare quella Tranquility di qui parla il pezzo che sto ascoltando. La voce che sussurra sulle note della chitarra sembra urlare il dolore di un amore corrisposto. E come questo sia possibile non lo so comprendere. Quello che so è che i miei circuiti sinaptici si attivano più velocemente del solito, saranno gli accordi sparsi su un tappeto di percussioni ipnotiche, o il senso di attesa che mi condurrà a domani, ma sembra che la notte non voglia ancora rapirmi. A volte resto sorpreso della velocità con cui le parole si stendono su questi miei digitali post-it, e rileggendo non so dire il perchè di certe parole. Associazioni di idee, così le chiamerebbe il dottor Fred (non è un errore, fatevi spiegare dal mio prof di sociologia), che portano a qualcosa di sepolto. Profondo in me. L’annebbiarsi di palpebre bisognose di sonno e di non abbandonare l’ultima, piccola parvenza di fanciullezza, prima di tuffarsi nello studio di pagine ignote. Prima di tuffarsi in un nuovo giorno, e di concedermi ai giudizi di sconosciuti arbitri dalla esperta abilità…pees

Written by tmonk

6 dicembre 2007 a 4:41 pm

Pubblicato su quote-idianity

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