.: Polvere di vento :.

Questo Blog non crede ai figli di puttana che ci governano

Dayspeakin’

leave a comment »

Nel buio di una notte allo Chopin provo a dedicarmi i sentimenti che mi vengono da qualche nota sparuta ed appena abbozzata sul pentagramma di questa giornata normale. Due solo ore, brevi stralci di poeti novecenteschi e qualche commento biblico del solito don Giuseppe. “E tu sarai chiamato Giuseppe e su queste sue spalle io caricherò l’amore per la D’Alessandro.” Così disse il signore Dio al suo umile servitore nonchè lettore di TV Sorrisi e Canzoni e ascoltatore della Pausini. Ed egli si sottomise alla sua volontà. Mi è cara l’amicizia del pavimento, mio sedile prediletto in queste ore di mattiniero studio. Le anelanti mie natiche si stendono su di esso fin troppo spesso, ricercandovi quel conforto che certo non possono trovare. E per fortuna ho a consolarmi la prospettiva di un ritorno a casa con la compagnia di Eleonora & Jacopo. Oggi la sconosciuta che stava sul nostro stesso sedile si è addormentata, inibendo la sua capacità di assorbire altre cagate. E così sono ridisceso da un treno, e risalito sulla solita auto, dopo due parole con Ilenia. “Vanità delle vanità, dice il Qohelet, – e si, lui è laureato in teologia, ma cosa volete farci? – tutto è vanità.” Buonanotte guanciotti.

Written by tmonk

6 dicembre 2007 a 8:56 pm

Pubblicato su quote-idianity

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger cliccano Mi Piace per questo: