.: Polvere di vento :.

Questo Blog non crede ai figli di puttana che ci governano

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Credo che per un po’ scriverò qui

Written by tmonk

22 settembre 2008 at 9:18 pm

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Icaro

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di come l’umana indole sia talora stupida ed incapace di comprendere, egoisticamente.

C’è una sottile differenza tra restare e andare. Una differenza che penso si concretizzi non tanto nel partire in sè, cosa che è possibile fare pur senza muovere un passo, nè tantomeno nella lontananza fisica che dividerà il partente da colui che ha deciso di rimanere. Entrambi i ruoli hanno un che di eroico: l’uno presuppone lo stoico accettare ciò a cui andiamo incontro, l’altro la volontà di resistere nel proprio ambiente, tentando di adattarlo alle proprie esigenze. Cercare un ambiente adatto a sé, o crearlo dove già si sta. Sono solo due delle possibile combinazioni di fattori legati ad una partenza. E poi c’è il valore affettivo. C’è la scena da film, con lui all’aeroporto che saluta lei, magari lanciandosi sulla pista, mentre un aereo decolla, magari donandole qualcosa che le ricordi ciò che sta lasciando, c’è lei che fissa il cielo dall’oblò ed immancabilmente è l’ultima puntata della serie e dovrai aspettare un anno per sapere come continuerà la cosa, o anche solo se la partenza di un protagonista non è solo la scusa necessaria a farlo sparire dalla serie per sempre. Dietro tutto questo c’è un copione già scritto, stolidamente accettato e la consapevolezza tardiva di che cosa significhi davvero una partenza, una decisione, con molte più conseguenze di quanto sarebbe lecito aspettarsene.

Egoisticamente si può pensare a ciò che si è lasciato alle spalle, tralasciando il fatto che ha davanti a sè molto di più e l’ignoto. Il desiderio di riportare indietro il tempo si sostituisce al tentativo di essere comprensivi e dimostrare tutto il proprio falso entusiasmo per la decisione. Oltre a tutto questo un altro aspetto da considerare, importante anch’esso, è come il rapporto che si aveva con la persona tenda ad acuirsi e a mutare di forma nel momento in cui quest’ultima sta per interrompere questo rapporto. In questo la partenza può essere anche un simbolo, un allontanare da sè un qualcosa che bisogna lasciarsi alle spalle, senza che questo comporti un distacco fisico ed è forse il caso peggiore. E’ il caso di lui che ama lei che non ama lui, che deve farlo capire a lui senza ferirlo, che vuore ripeterlo a lei per non essere più riferito e drammaticamente verrà di nuovo ferito dalla realtà, che non è mutata, così come il suo pensiero su di lei.

Partire è un po’ morire, è solo un detto? E’ forse la realtà, forse il considerare che per chi rimane chi parte è pressochè morto e solo la brevità della sua assenza potrà condizionare un eventuale ipotesi di risurrezione dalla tomba in cui, ancora vivo, si è calato. Tutto il resto è pensiero, livore inespresso per ciò che non si sa se accadrà, desiderio di conoscenza e paura di sapere, insieme a molto altro e all’ignoto che agguanta le vita prima legate, sebbene da poco o nulla. Tutto il resto è una scia nel cielo che da un giorno all’altro passerà dall’essere un emissione come un’altra all’essere la campanella che genera la reazione dell’animale, in un continuum di pavloviana memoria.

Written by tmonk

20 agosto 2008 at 2:12 am

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Metà Agosto

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ovvero come l’estate sia profondamente lesiva della coerenza scribacchina di un blogger.

Mi accingevo a dedicarmi allo studio di altre noiosissime pagine di storia quando mi sono reso conto che probabilmente il mio blogghino in questo periodo soffre di solitudine. E’ talmente tanto che non ci scrivo qualcosa che all’ingresso su WordPress mi hanno chiesto la password e questo vi dice tutto! D’altronde si sa, l’estate fa pensare a tutto tranne che a scrivere qualcosa di quello che sta succedendo, anche se di cose da raccontare ce ne sarebbero. Ci sarebbe la bella esperienza a Pellio, anzi tutte e due, o tutte e tre se contiamo anche i tre giorni animators only. Ci sarebbero i segreti che devono rimanere là e quelli che devono rimanere altrove, ma tali dovrebbero rimanere, almeno per alcuni. Ci sarebbero cose fatte e cose dette, cose sussurrate perchè la notte la gente vorrebbe dormire e persone conosciute per caso o conosciute meglio, scoprendo cose inimmaginate.

Tutto questo e probabilmente tanto altro ancora, senza contare che alle volte uno porta avanti un’idea per mesi per poi doversi accorgere che alla fine era una stronzata colossale, o che comunque la coerenza non è la migliore delle sue doti.

Raccontare tutto questo non è ovviamente ciò che farò…come al solito a chi non mi conosce lascio immaginare tutto e a chi mi conosce lascio ricordare come e quando…

Written by tmonk

19 agosto 2008 at 5:00 pm

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Una settimana in qualche riga

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Ai miei fratelli (e fratellini) non di sangue (e alla mia sorella reale).

Bastano sette giorni, come basterebbero cinque minuti, o forse anche meno. Basta un sole che sorge mentre qualcuno grida “PIO!”, basta un’anziana signora calabrese con il suo stentato italiano, bastano i momenti e i luoghi, perchè nelle cose semplici sta la gioia del nostro essere. Basta la mia cappellina di pietra, scavata sotto i sogni di chi, al piano di sopra dorme le immagini di un altro giorno insieme, basta poco a ricordare gli anni che trascorrono, che trascorriamo e la nostra seconda casa. Bisognerebbe scriver molto, forse troppo, per ricordare tutto ciò che è successo, tutti i momenti insieme e le cazzate sparate in sette giorni di convivenza “forzata”. Ma ancora non basterebbe, perchè come dice Teo: “dove finiscono le parole inizia l’immaginazione” e le parole sono decisamente insufficienti a dire quanto c’è in noi. Come fare allora? Abbandonarsi ai ricordi? Alle sensazioni, alle note di una settimana, agli odori di un falò che ti si spegne addosso, lasciando il suo fumo su di te? Questo ed un canto, un simbolo più che altro…

Ho bisogno di incontrarvi nel mio cuore e più spesso di quanto pensiate. Ho bisogno dei momenti davanti ad un fuoco che brucia accanto a cuori che bruciano più forte per Lui e per noi.

Non mi avete fatto rimpiangere Loreto…un complimento più grande non saprei trovarlo… Mi familia

Written by tmonk

21 luglio 2008 at 3:23 pm

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Italia-Francia 2-0

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Gloria! Nonostante tutto pare che la malezione lanciata sui bleu sia ancora ben attiva e sufficiente a farci vincere la partita che dovevamo vincere, pena l’esclusione dell’europeo. Ora, non so se avete presente lo schifo di farsi buttare fuori alle eliminatorie, essendo campioni del mondo! Qualcuno però ci ha messo lo zampino. Un rigore (che non so mica se c’era) qua, una punizione con deviazione là e l’Italia dei miracoli, dove miracoli è da intendersi nell’accezione di eventi che per fortuna sono successi altrimenti pensa la vergogna si qualifica per i quarti. Ora voglio vedere a giocarli senza le gambe di Gattuso, che come al solito entrano dovunque e comunque e senza Pirlo, ma se siamo arrivati fin qui magari qualcosina la riusciamo a combinare. Almeno la speranza c’è. E c’è il grupo. E’ vero che anche la squadra dell’oratorio ha il gruppo, e forse conta un pochino meno che vincano, ma noi italiani siamo specializzati nell’appellarci a qualsiasi cosa pur di non ammettere che questa nostra Italia è un po’ vecchia e melinosa e che vorremmo vederla giocare meglio. Nonostante tutto contro la Spagna ci saremo e bella lì!

Written by tmonk

18 giugno 2008 at 12:15 pm

Test Musicale

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Si lo so…di solito non pubblico ‘ste caz***e, però vi giuro che nel mio caso è uscito piuttosto veritiero e oggi è una giornata sciallo, quindi perchè no?

Come funziona?

1 – Impostare l’mp3 su “ripetizione casuale”.
2 – Ad ogni domanda premete “avanti”.
3 – Usate il titolo della canzone come risposta, anche se non ha senso, e non barate!
4 – Commentate l’effetto della risposta.

1-Come ti senti oggi?
In Between
[mi piace J]

2-Dove arriverai nella tua vita?
Sleep
[ma no dai…]

3-Come ti vedono i tuoi amici?
The Right Man
[ma allora funziona sul serio?]

4-Ti sposerai?
Hollywood
[a Hollywood o con Scarlett?? Posso optare per la seconda?]

5-Qual è la canzone adatta alle tue migliori amiche?
Stile Libero
[giàààà]

6-Com’è la tua vita?
Kick In The Door
[ma prima o poi apriranno!!]

7-Com’è stato il tuo liceo?
One Of My Lies
[mai risposta fu più azzeccata]

8-Qual è la tua filosofia di vita?
Intro
[dentro…a costo di fare cazzate…uhm mica tanto vero ma carino]

9-Qual è la cosa più bella dei tuoi amici?
I want to be alone
[comprensivi…]

10-Che hai in programma per questo week end?
Whiskey and Margarita
[Ennesima serata alcolica??? Ma vai!!!]

11-La canzone per descrivere i tuoi nonni?
Soul By The Pound
[non ricordo di che parla…]

12-Come ti va la vita?
Splash
[eh…più o meno…]

13-Che canzone verrà suonata al tuo funerale?
Toccare Il Fondo
[un po’ scontata]

14-Come ti vede il mondo?
Poetry
[eh beh…]

15-Avrai una vita felice?
Slow Suicide Stimolous
[questa si può mica cambiare?]

16-Cosa pensano di te realmente i tuoi amici?
War Child
[per l’ostinatezza?]

17-La gente, segretamente, ti brama?
American Me
[e in America l’italiano tira sempre…]

18-Come posso essere felice?
Leggero
[mah…sarà contenta la Miky]

19-Cosa farai nella tua vita?
Book Of Days
[questa mi piace J]

20-Avrai dei figli?
Nel Bene e Nel Male
[non son tutte rose e fiori]

21-Se un uomo su un camion ti avesse offerto una caramella,che avresti fatto?
Signs
[era un segno, di che non so]

22-Cosa pensa di te tua mamma?
Product of The Environment
[ma dai no!]

23-Qual è il tuo più grande segreto?
Dentro Alla Scatola
[e la chiave l’ho persa]

ps. l’ho grabbato dal blog della Vale

Written by tmonk

16 giugno 2008 at 10:47 am

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Italia – Romania 1-1

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Capitolo numero 2.
E’ finito il derby. Finito malamente, con un’Italia che merita di vincere ed una Romania che meritava di non perdere. Un 1-1 consolante, soprattutto alla luce del fatto che, oramai, Buffon non le prende più manco su rigore. Comunque, ripensando alla situazione girone: dopo la vittoria dell’Olanda sulla Francia (4-1?!?) credo che, se ho fatti bene i conti, l’unica cosa che ci resti da fare sia vincere con la Francia e sperare che l’Olanda non perda la sua facilità al goal proprio contro la Romania – avete giocato fino a adesso volete proprio farci un dispetto – almeno per essere qualificati con una certa sicurezza. Ora, non so quanto vincere con la Francia possa essere facile, ma visti i risultati di questo girone non so più che cosa dire. Forse, solo che Dio ce la mandi buona.

Written by tmonk

14 giugno 2008 at 10:38 am

Pubblicato su cronache mittel-europee

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